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LA CHIESA DI SAN PARAGORIO

TESTIMONIANZA DALL'ANTICO PASSATO

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Chiesa San Paragorio, il Monumento simbolo di Noli

 

La Chiesa di San Paragorio

Di origine protoromanica (XI secolo), rappresenta uno dei gioielli architettonici del Nord Ovest d'Italia. La chiesa viene restaurata tra il 1889 e il 1890 dall'architetto Alfredo D'Andrade e successivamente dichiarata monumento nazionale.

L'interno, decorato con affreschi del XV secolo, è suddiviso in tre navate con relativi absidi semicircolari mentre, sotto il presbiterio, possiamo visitare una suggestiva cripta ancora intatta. Sulla parete di fondo è appeso un frammento ligneo del soffitto originale risalente al 1239, anno in cui la chiesa di San Paragorio diventa Cattedrale. Notevole è pure la statua lignea, rappresentante un Crocifisso di gusto orientale del XII secolo, nota col nome di Volto Santo. Nella navata centrale a sinistra è situato un ambone, ricostruito nel 1890 attraverso i pochi frammenti risalenti al VIII secolo rinvenuti durante i primi lavori di restauro. Alle pareti sono presenti diverse opere pittoriche del Cinque, Sei e Settecento. All'interno si può notare una pregevole tavola con Madonna e Santi, opera cinquecentesca attribuita al genovese Teramo Piaggio, dove troviamo una delle più antiche raffigurazioni di San Paragorio. Esternamente, accanto al pronao del XIV secolo che decora l'ingresso, sono collocate alcune tombe del XIII-XIV secolo.

Nel giardino sono stati sistemati vari sarcofaghi in pietra, rinvenuti durante i restauri e i lavori di ripristino della zona. Sul lato sud, una campagna di scavi condotta nel 1972, ha messo in luce una ricca necropoli e i muri perimetrali del precedente complesso religioso.

Chiesa di San Francesco

La chiesa risale al XIII-XIV secolo, poi ingrandita nel 1600. L'interno, a una sola navata con altari laterali, è ricco di lapidi, per la maggior parte sepolcrali, risalenti a un arco di tempo che va dagli inizi del XIV a tutto il XVII secolo. Fanno parte dell'arredo di San Francesco un crocifisso ligneo del XV secolo e un dipinto (polittico con predella) raffigurante la Madonna col Bambino, il Calvario e Santi del XV-XVI secolo. Le due opere attualmente sono conservate nel Seminario vescovile di Savona.

Il Campanile è dotato di due campane di rilevante interesse storico-artistico, risalenti una al 1362 e l'altra al 1753.

Sulle alture di Noli...

Sulle colline attorno al primitivo burgum, verso la fine del primo millennio sono costruite tre chiese oggi ricordate come San Lazzaro, Santa Margherita e San Michele. Le ragioni della loro posizione in zone periferiche sono ignote, forse legate alle scorrerie saracene del X secolo. A causa dei saraceni, a Noli, come in tutta la riviera, gli abitanti cercano scampo sulle colline lontano dal mare.

Chiesa di San Lazzaro

E' una piccolissima cappella posta sulla strada che sale a Capo Noli, edificata verosimilmente nel X secolo. Potrebbe corrispondere a una chiesa nominata per la prima volta in un testamento del 1177 e nota fino alla prima metà del XIII secolo come San Giuliano, di proprietà del Monastero Santo Stefano di Genova. I Benedettini di Santo Stefano la fanno ristrutturare, secondo i canoni dello stile romanico, nella seconda metà del XII secolo.

Pare che intorno alla metà del Duecento sia stata rilevata dai Cavalieri Gerosolimitani (poi Cavalieri di Malta), i quali le avrebbero cambiato dedica in favore di San Lazzaro ed edificato vicino un lebbrosario. Il bisogno di tale struttura è grandemente avvertito perchè, nel momento in cui aumentano i traffici nolesi, i navigatori colpiti da malattie infettive, devono essere cristianamente curati, ma soprattutto isolati per impedire la diffusione del contagio. Nel 1587 è ricoverato nel Lazzaretto l'ultimo appestato. La rendita modesta e l'asperità del luogo portano ben presto al suo abbandono.

 

Chiesa di Santa Margherita

La Chiesa è costruita sulle rocce di Capo Noli in uno spiazzo a strapiombo sul mare, lungo un antico percorso che congiunge la Repubblica Marinara di Noli con il territorio di Finale, intorno alla metà del X secolo. Si suppone che sia stata edificata su di un preesistente tempio pagano, per la presenza di un'urna cineraria romana (III-IV secolo) incorporata in una parete laterale e utilizzata come acquasantiera, oggi custodita nella sala consiliare del Comune di Noli. Le notizie sull'attività di questo luogo si spengono sul finire del 1600. Ciò è forse dovuto alla bolla papale di Gregorio XIII del 1572 che sposta nella cattedrale di San Pietro, entro le mura, il centro del culto cristiano della città di Noli. Ancora nella prima metà del XX secolo il luogo è meta di pellegrinaggi nel giorno di Sant'Eugenio e nel Lunedì dell'Angelo.

 

Chiesa di San Michele

Eretta dai monaci Lerinensi tra la fine del X e l'inizio del XI secolo, in origine si presenta a navata unica coronata da una volta a botte con abside semicircolare. Solamente alla fine del XI secolo fu aggiunta la navata sinistra. Il piccolo campanile di età posteriore rende la chiesa ben visibile sia dal mare che dalla città. Vicino alla chiesa si possono vedere i resti di una costruzione coeva: è ciò che rimane di un piccolo ospizio eretto dai monaci per i viandanti di passaggio.